Filastrocche degli animali
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Filastrocche degli animali

Lucciola
Lucciola, lucciola, vien da me! Ti darò pan da re, pan da re e da regina, lucciola, lucciola vieni vicina.
Lucciola, lucciola vien da me! Ti darò veste da re, veste da re e mantello da regina, lucciola, lucciola piccolina.
Lucciola, lucciola vien da me! Ti darò letto da re, letto da re e lenzuola da regina, lucciola, lucciola maggiolina.

Il Tordo
Dice il tordo:
“Sei ben sordo, se non senti che son qui: qui qui qui!”
Dicon l’oche: “Noi siam poche, ma ci senti? Siamo qua: qua qua qua!”

Il Grillo sapientone
Nella sua casetta nera, quando vieni la primavera, mastro grillo sapientone agli insetti fa lezione.
La farfalla è svogliatina, disattenta e birichina, fa i dispetti al moscon d’oro, tutto intento al suo lavoro.
Poi ci sono tre sorelle che si chiaman coccirielle, hanno gli occhi birichini e la veste a puntolini.
Luccioletta a luce spenta piano piano si addormenta, ma c’è il bruco pien di voglia che ricama la sua foglia.
C’è una vespa e un moscerino, tre formiche e un maggiolino, tutti intenti alla lezione di quel grillo sapientone.

Uccellino che canti per il fresco
Uccellino che canti per il fresco, il giorno non ti sento mai cantare; se ti potessi chiappare all’archetto, il tuo bel canto lo vorrei imparare: il tuo bel canto e le tue belle rime, mandi la voce tua sopra le cime; il tuo bel canto e le tue rime belle, mandi la voce tua sopra le stelle.

La volpe
Sono stata settant’anni con la volpe e m’ha insegnato tutti i suoi costumi: e m’ha insegnato a far le giravolte e poi a passeggiar su per i fiumi.
M’ha insegnato a pigliare le galline, pigliar le grosse e lasciar le piccine; e m’ha insegnato a prendere i galletti, prender que’ grassi e lasciare que’ secchi.

Il Falco
Un falco volava nel cielo al mattino, ricordo quel tempo quando ero bambino. lo lo seguivo e nel rosso tramonto dall'alto di un monte scoprivo il mio mondo.
Fiumi, poi boschi, mari senza confine i chiari orizzonti e le verdi colline; un giorno partivo per un lungo sentiero partivo ragazzo e tornavo guerriero.
Ricordo il villaggio con tutte le tende e i giorni felici tra la mia gente e quando il mio arco colpiva lontano sentivo l’orgoglio di essere indiano.
Fiumi, boschi, mari senza tramonto lune su lune tra i capelli d’argento e quandlo fui pronto per l’ultimo sonno partii per un viaggio senza fare ritorno.
Un falco volava nel cielo al mattino e verso il sole mi indicava il cammino un falco che un giorno era stato colpito ma non era morto, era solo ferito.
Quel falco un bel giorno arrivò a casa mia e più non volle tornare indietro insieme a me lui volle restare per insegnare anche a me a volare.

Il Gatto
“A che pensi, gattino?”
“A un topolino!”
“Ci vuoi forse giocare?”
“Me lo voglio mangiare!”
“Perché? Cosa ti ha fatto?”
“Nulla. Ma sono il Gatto, e il gatto, sai, grande amico dei topi non fu mai!”
“Senti, gattino, vuoi venire con me?
“Andremo a spasso!”
“A spasso? No.”
“Perchè?”
“Preferisco restare qui sdraiato senza essere seccato!”
“Non sei gentile affatto!”
“Lo so. Ma sono il Gatto, e il gatto, spesso, è amico solamente di se stesso!”

Farfallina bianca
Farfallina bella bianca vola vola e mai si stanca vola qua e vola là poi s’arresta sopra un fiore poi s’arresta sopra un fior.

San Michele
San Michele aveva un gallo bianco rosso verde e giallo, e per farlo ben cantare lui gli dava tutti i giorni latte e miele da mangiare.

Salta in groppa
Salta in groppa, salta in groppa al cavallo che galoppa il cavallo ha peli grigi, salta in groppa e va a Parigi.
A Parigi c’è un gigante che cavalca un elefante.
Elefante col trombone, salta in groppa e va a Lione.
A Lione c’è una cavaliero, che cavalca un lupo nero.
Lupo nero, mamma mia!
Salta in groppa e va in Soria.
In Soria c’è un sorianello, che cavalca un pipistrello.
Pipistrello con un orecchio che si guarda in uno specchio.
Nello specchio ci sta un mago che cavalca sopra un drago.
Drago fuoco, drago fiamma, salta in collo alla mamma!

Il cavallo del Gran Sasso
Il cavallo del Gran Sasso, va di passo, va di passo; il cavallo del postino, va pianino, va pianirio, il cavallo del poliziotto, va al trotto, va al trotto!

Il cavallo
Il cavallo del bambino va pianin pianin pianino.
Il cavallo del vecchietto va zoppin zoppin zoppetto.
Il cavallo del giovanotto va di trotto, va di trotto.
Il cavallo del generale batte l’ale, batte l’ale.

Il cavallo e il bue
Teresina vieni giù dal ballo che è fuggito il tuo cavallo!
Fosse scappato anche il bue balleremmo tutte e due!

Galoppa cavallo
Galoppa cavallo, galoppa pe ‘I monte, scavalca quel vallo, sorpassa quel ponte; il ponte è troppo alto, la bestia nitrisce, il bimbo in un salto nell’acqua finisce.

Il cavallo di legno
Trotta, trotta cavallo di legno, che alla corsa ti voglio portar.
Trotta, trotta, se arrivi a quel segno, una festa per noi si farà! Su galoppa, galoppa, galoppa, che la corsa più bella sarà.

La chioccia
C’è la chioccia nel pollaio, c’è un topino nel solaio, c’è il maiale nel porcile, c’è l'agnello nell’ovile, c’è un gattino sopra il tetto e c’è un bimbo nel suo letto.

Il gallo, la gallina e le oche
Il gallo e la gallina van le oche a visitar.
Carissime vicine, siam qui per desinar e dentro quel tegame, su diteci cosa c’è; abbiamo tanta fame cocco, cocco, coccodè; abbiamo tanta fame cocco, cocco, coccodè.”
Risponclono le oche:
“In quel tegame c’è frittura succulenta con fegato e predé.”
“E dopo aver mangiato”, risponde il gallo affé, “andremo insiem sul prato a prendere il caffè, andremo insiem sul prato a prendere il caffè.”

Il passero ghiottone
Fila filagna, la gatta non si bagna, si bagna il pacchettino, c’è sotto paperino che canta la canzone del passero ghiottone
che mangia tre ranocchi e poi gli piangon gli occhi e fa qua, qua, qua, in fila tornerà.

Il grillo
Grillo, grillo moro vieni su pe’ ‘I filo doro, e se tu non ci verrai dentro il buco morirai.

La favola dell’oca
La favola dell’oca è bella ma è poca.
Vuoi che te la conti?
Non bisogna mai dir si perché finisce lì.
La favola dell’oca è bella ma è poca.
Vuoi che te la conti?
O che te la dica?
Non bisogna mai dir “sì” perché dura tutto il dì.
La favola dell’oca è bella ma e poca.
Vuoi che te la conti, o che te la canti?
Ocarina grassa e bianca, seduta sulla panca, se vuoi che te la canti io te la canterò!

Il lombrico
Un lombrico se ne andava solo soletto per la città, attentamente osservava ogni cosa di qua e di là.
Ma quante macchine e rumori quanti gas e brutti odori, ma come fa la gente di qua a vivere in città?
I negozi son proprio tanti e tra loro non son distanti le vetrine son proprio belle e illuminate come le stelle.
Si voleva comperare qualche articolo per cambiare il solito vestito un pò logoro e sgualcito.
Oh quanta confusione per comperare un bel maglione! C’è gente che è impaziente che urla e che è prepotente.
E' meglio ritornare sotto terra a lavorare che stare proprio qua nel caos della città.
Ma quante macchine e rumori quanti gas e brutti odori, ma come fa la gente di qua a vivere in città?


Chicehirichì
Chicchirichi, galletto zoppo.
Chicchirichì, chi l’ha zoppato?
Chicchirichì, le tre formiche.
Chicchirichì, dove son finite?
Chicchirichì, son finite al bagno.
Chicchirichì, che arte fanno?
Chicchirichì, fanno la tela.
Chicchirichì, che cosa c’è per cena?
Chicchirichì, c'è l’insalata.
Chicchirichì, chi l’ha portata?
Chicchirichì, l’ho portata io.
Mangiala tu, che non la voglio io.

Capra, capretta
Capra, capretta che bruchi tra l’erbetta, vuoi una manciata di sale da cucina?
Il sale è salato, il bimbo è nel prato, la mamma è alla fonte, il sole è sul monte, sul monte c’è l’erbetta, capra, capretta.

Il tonno
C'era una volta un giovane tonno che sbadigliava e aveva sonno, girava sempre con la giacchetta ma poi, flnì...in una scatoletta.

La chioccia
Chiò, chiò, da bravi venite qua, forza pulcini, forza raspate che chi non raspa non beccherà.
Buoni voi due, non litigate, c'è un bel vermetto? Fate a metà.
Chiò, chiò, pulcini non mi scappate, c’è il cane, c’è il gatto, vi mangerà.
Sotto di me vi rifugiate così nessuno vi troverà.

Il gatto e i topi
C'era un pozzo, pozzo rifatto, e sotto c’era un gatto, gatto in camicia che scoppiava dalle risa.
I topi per le scale, la gente per la via, buona sera signora Maria.

L'usignolo
L'usignolo che trilla in primavera di giorno non lo sento mai cantare; egli canta con il vento eiella sera, con il canto e con le belle rime manda la sua voce sopra le cime; col suo canto e le sue rime belle marda la sua voce sopra le stelle.

Il lupo domatore
C'era una volta un lupo bravissimo domatore sapeva a memoria l’Aida e il Trovatore.
Era un lupo istruito sempre il primo a scuola viaggiando con un solo piede consumava una scarpa sola.
Amava l’elefante, ma anche le formiche andava a far la gita con tutte le sue amiche.


Topo Gigio, Topolina e Pinocchietto
Topo Gigio, Topolina e Pinocchietto sono proprio un bel terzetto fanno ridere e divertire chi li vuole sentire.
Topo Gigio sogna il groviera e lo cerca mattina e sera.
Topolina è graziosa e carina e porta un bel fiocco sulla sua testina.
Pinocchietto ha un bel naso lunghino e ci ricorda le tante bugie dette al suo babbino.

La cicala e la formica
La cicala sulla pianta all’estate canta, canta, e deride la formica che lavora e s’affatica.
Ma l’inverno presto viene, muor di fame chi cantò, viva lei che visse bene, che all’estate lavorò.

I galletti
Passano il tempo quei brutti galletti a farsi un mucchio di strani dispetti.
“Mamma mi becca, le penne mi strappa”, “mi pesta i piedi, mi mangia la pappa.”
“Se ancora dispetti cocò vi farete, cattivo esempio ai bimbi darete; cocò galletti così non mi piace, qua le zampine, facciamo la pace”.

L uccellino e il gatto
L'uccellin volò volò, sopra un ramo si posò, cip cip cip cip, cinguettando; il mio gatto lo guardò ed a lui si avvicinò, miao miao miao miagolando.
“Discendi giù”, gli disse il mio gattino, “discorreremo insiem, a tu per tu soli nel giardino noi ci vorremo ben.”
L’uccellin volò volò e lontano se ne andò, cip cip cip cip cinguettando.

L'uva e la volpe
Una vecchia volpe un giorno se ne stava alla meriggia sotto un’alberata guardando l’uva come un’incantata, ma a prenderla non già non arrivava.
Un corvo, che cia un olmo la mirava, scherzando disse: “Fanne una mangiata”.
La volpe sussurrò tutta sdegnata: “Non mi piace, corbazzo”, e via tirava.
Tal’è su questo mondo; quanta gente delle virtù degli altri dice male, perché di quelle non possiede niente.
Tu parla d’una cosa originale, se qualcuno non la può aver sicuramente si spolmona a dir che non vale niente.

ll gatto moro
C'era un gatto moro che voleva far baruffa; la gatta era stufa, baruffa non si fa.


La chiocciola
Chiocciola, chiocciola Antonietta, tira fuori le cornetta, e se non le tirerai, dentro il fosso cascherai.

La mosca
Esce fuori la mosca dal moscaio per agguantar la mora dal moraio. Fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il ragno dal ragnaio per agguantar la mosca dal moscaio. Fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il grillo dal grillaio per agguantar il ragno dal ragnaio. Fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il topo dal topaio per agguantar il grillo dal grillaio. Fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il gatto dal gattaio per agguantar il topo dal topaio. Fra gatto, fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il cane dal canaio per agguantar il gatto dal gattaio. Fra cane, fra gatto, fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve a canto ancora.
Esce fuori il lupo dal lupaio per agguantar il cane dal canaio. Fra lupo, fra cane, fra gatto, fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è ctuesta e ve la canto ancora.
Esce fuori il leone dal leonaio per agguantar il lupo dal lupaio. Fra leone, fra lupo, fra cane, fra gatto, fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e ve la canto ancora.
Esce fuori il leofante dal leofantaio per agguantar il leone dal leonaio. Fra leofante, fra leone, fra lupo, fra cane, fra gatto, fra topo, fra grillo, fra ragno, fra mosca e mora la storia è questa e non ve la canto più!

Bella piazza
Piazza bella piazza, ci passa una pupazza con tante pecorine che fanno bè; ci passa una ramazza con tanti bei pulcini che fanno pio, pio.

Il topo di campagna
Un topo di campagna, assai modesto e buono, insieme alla compagna, un dì venne in città. Come fece, come fece, come fece non si sa.
Quel topo campagnolo, dal buon temperamento, prese una vespa a nolo e giunse fino a qua, mentre il gatto, mentre il gatto, mentre il gatto restò là.
Quel topo saggio cercò il formaggio che il buon fattore dava al trattore.
Ma la fattoressa da quel dì fè pulizia, per questo il topo prese il via per la città.
Qui giunto ri piazza grande trovò del tempo antico un vecchio e caro amico, il quale lo invitò.
Il topetto, il topetto con la moglie lieto andò; fu dato in loro onore un gran ricevimento, con formaggio a cento a cento, la tavola imbandì.
Il topetto, il topetto con la moglie si stupì; fra gli invitati di gran casato fu registrato sorcio topato. Fece il discorso una grande titolata, vita beata quella vita di città.
Passò veloce il tempo, gli sposi eran contenti, rideva sotto i baffi il topo di città.
Corteggiava, corteggiava dell’amico la metà, quel topo cittadino, perfetto don giovanni, con mille e mille inganni, la moglie gli rubò.
Era bella, era bella la topetta, anzichenò. Il poverello, dal gran dolore, di crepacuore restò lì secco; mentre la moglie con l’amante se ne stava, e si consolava coi formaggi di città.
La storia è ormai finita, non ci restate male, capite la morale e riflettete un pò. Dai furbi e falsi amici riguardatevi perciò.

La lumaca
Lumaca, lumachina, esci fuor dalla Casina, più non piove, più non piove, ad uscire fai le prove!

L'anaconcla
L’anacorida è un serpente che ti prende e ti circonda; se ti prende l’anaconda la tua vita cambierà.

Il ragno
Sul castagno c'era un ragno venne giù e si fece un bagno.

Pippo, Pippo
Prppo, Piippo va al mulino tira la coda a un cagnolino; cagnolino bao bao e la gatta mniao miao e il micino mio mio ti saluto, caro mio.

Rondinella che vieni dal mare
O rondinella che vieni dal mare o dimmi un pò, chi fa fiorir le rose?
E' la rugiada della notte o della mattina, è la rugiada oppure la brina?

La gallina
Disse un giorno una gallina: “Questa vita non fa per me! Son graziosa, son carina so cantare co-co-dè. Più non voglio stare qua, voglio andarmene in città!”
Così fece una mattina quella piccola gallina. E sapete come andò, passò un pullman e la schiacciò!

La gatta del caporale
La gatta del caporale è nella cuccia perché sta male. Ha fatto un bel gattino sotto la ruota del mulino.

Il maiale
C’era un maiale che amava il rossetto, il mare d’inverno, la liquirizia e il letto, giocava tutto il giorno a rimpiattino dimenticando di mangiare persino lo stracchino.
Diventar grande voleva a tutti i costi e non certo finire come certi arrosti, ma i suoi cosciotti così ben rotondi ispiravan pensieri per nulla profondi.
Il nostro maiale ebbe un’idea, fece molto sport e andò in apnea, rise alla faccia di quei benpensanti che, non trovando ciccia, si morsero i guanti.

Le sardine
La filastrocca delle sardine in carpione inizia in America e finisce a Riccione; si tratta di pesci davvero entusiasti, non fan che ballare finché sono esausti.
Son semplici pesci, non sono pregiati, ma portano allegria anche ai prelati; come le ciliegie non riesci più a fermarti, pazienza, per tre giorni sarà meglio non baciarti.

Gli amici cane e gatto
Un cane ed un gatto giocavan felici fin dalla nascita erano amici.
Gli altri dicevano: “Ma guarda che strano. E forse meglio che vadan lontano”.
Pensavan davvero fosse un brutto caso non riuscivano ad andare più in là del loro naso!

La rana
Sono una rana piuttosto carina ho la bocca grande fin da piccolina sono tutta verde con due grandi occhioni in mezzo allo stagno mangio bottoni.
Le mie coscette son ricercate ma io frego tutti con le nuotate son molto sportiva gestisco una palestra a chi mi vuol mangiare consiglio una minestra.




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