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Pim pum d’oro
Pim pum d’oro, la lincia la lancia, questo gioco si fa in Francia. Lo giochiamo al lunedì, lo giochiamo al martedì, e pim pum d’oro finisce così.

Sotto la cappa del camino
Sotto la cappa del camino c’era un vecchio contadino, che suonava la chitarra, uno, due, tre, sbarra!

A stam blam
A stam blam tiche tiche tam bura bura bam a stam blam.

Auliulè
Auliulè che t’amusè che t’approfitta lusinghè tuli lem blem blem tuli lem blem blem.

Pin pan
Pin pan d’oro oro di bilancia il mio cuore batte in Francia, ma la Francia si spartì, missior sì, missior no, chi la liberò? i-o.

Ambarabà ciccì coccò
Ambarabà ciccì coccò, tre civette sul comò, che facevano l’amore con la figlia del dottore. Il dottore si ammalò: ambarabà ciccì coccò.

Gigino Gigetto
Gigirio e Gigetto stanno sul tetto vola Gigino, vola Gigetto torna Giginio, torna Gigetto.

Campanon
Din don campanon quattro vecchie sul balcon una che fila una che taglia una che fa cappelli di paglia una che fa coltelli d’argento per tagliar la testa al vento.

Questo dice
Questo dice: non c’è pane, questo dice: come faremo?
Questo dice: lo compreremo, questo dice: ce n’è un pezzetto, e questo dallo a me che son piccoletto.

Sotto il ponte di Canappa
Sotto il ponte di Canappa c'è un piccin che fa la cacca, fa la cacca verdolina alla sera e alla mattina; la sua mamma lo sgridò chi sta sotto non lo so.

Sotto il ponte scorre l’acqua
Sotto il ponte scorre l’acqua c’è Gigin che fa la cacca la fa dura dura dura il dottore la misura la misura trentatrè a star sotto tocca a te.

Le tre bombe
Sotto il ponte ci son tre bombe, passa il lupo e non le rompe, passa il figlio del nostro re e le rompe tutte e tre, uno, due e tre.

Sotto la pergola 1
Sotto la pergola nasce l’uva prima acerba e poi matura zeffirì, reffirà a chi lo tocca la coglierà

Sotto la pergola 2
Sotto la pergola cresce l’uva, prima acerba e poi matura. Un acino a me, un acino a te la più bella vien fuori con me.

Sei per otto
Sei per otto quarantotto và in cucina e fà il risotto; il risotto è bruciato và a chiamare il curato; il curato è alla messa a chiamare la contessa la contessa fà un casotto sei per otto quarantotto.

A bi bo
A bi bo chi sta sotto non lo so, ma ben presto lo saprò, A bi bo.

La mia gatta
A bi ci la mia gatta mi fuggì, mi fuggì su per un pero, gambe rotte e naso nero!
A bi ci la mia gatta mi morì, mi morì a piè d’un noce, a bi ci e Santa Croce.

Uccellin
Uccellin che vien dal mare quante penne può portare? Può portarne fino a tre. Uno, due, tre.

Uccellin dal becco rosso
Uccellin dal becco rosso è caduto dentro a un pozzo se non c’era l’acqua rada poverino s’annegava.
L’acqua rada fu funesta se lo prese per la testa, se lo mise in capriola io son dentro e tu sei fora.

A B C D
Cade la bomba in mezzo al mare mamma mia mi sento male mi sento male in agonia prendo la barca e fuggo via, fuggo via di là dal mare dove ci sono i marinai che lavoran tutto il dì A B C D.

Pizzi pizzi trangole
Pizzi pizzi trangole la morte di Santrangole, Santrangole pipì la morte di Sarracì, Sarracì faceva il pane tutte le donne andavano a comprà.
Pallarò, pallarò, la più bella salta fuor, salta fuori dal giardino pizza dolce e tagliolino. Tagliolino a me tagliolino a te tagliolino alla figlia del re.

La spilla
Ho una spilla regalata ma non so chi me l’ha data. Me l'ha data mia sorella che si chiama Antonella, me l’ha data mio cognato che si chiama Pier Donato, me l’ha data mio cugino che si chiama proprio Gino, me l’ha data la mia mamma che si chiama Rosanna.

Buratta
Buratta, buratta le spine per la gatta, gli ossi per i cani, fagioli per i friulani, il miglio per gli uccellini, la pappa per i bambini.
Buratta tu, buratta me, buratta quella vecchia che dice male di te.

Gobbo rotondo
Gobbo rotondo che fai tu a questo mondo?
Fò quel che posso con la mia gobba addosso, e quando non ne posso più prendo la gobba e la butto giù!

La conta dei tre
C'eran tre che andavano a caccia, c’era Bocchino, Boccuccia e Boccaccia.

Tic tac
Tic-tac la fontana chi la rompe e chi la sana, l’ha sanata San Francesco che veniva giù da Urbino e portava un uccellino.
L’uccellino fece cu-cù, scappa fuori che sei proprio tu!

Piso pisello
Piso pisello l’occhio sì bello la bella Pinara che sale la scala la scala e il pavone la penna e il piccione la figlia del re: ad alzare tocca a te.

Lola
Mi chiamo Lola sono spagnola la mia mamma è parigina, il papà vien dalla Cina: uno, due, tre a star fuori tocca a te.

Pisa, pisello
Pisa, pisello, l'amore è cos’ì bello, l’amore è così fino, salta Martino!
La bella Apollinare in montagna va a scalare. Scala, scalone, la penna del pavone, la scatola nel mare si deve ritrovare e tu fuori devi andare.

Paperino
Passa Paperino con la pipa in bocca, guai a chi la tocca! L'hai toccata proprio tu!

La gallina zoppa
Una gallina zoppa quante penne tiene in groppa? Ne tiene ventiquattro, uno, due, tre, quattro.

Sotto il letto della nonna
Sotto il letto della nonna ci sta un gatto con le corna, forse è proprio tuo parente esci fuori e leva un dente.

Il gelatino
Sotto il ponte c’è un omino che si lecca il gelatino. Quante macchie si farà? Quattro. Una, due, tre, quattro.

Andindò
Andindò un gorilla ci cascò e finì in mezzo al mare dove c’era un pescecane. Il gorilla si mangia andindò.

Il pulcino
Uno due tre il pulcino beve il the se lo beve col limone per sentirsi poi benone, se lo beve coi biscotti quelli che non sono rotti.

Rosetta
Mi chiamo Rosetta perché sono una michetta, son buona col salame e son meglio della fame.
Undici dieci nove otto canta tu che sono cotto.




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